GLOTTOLOGIA

Docenti: 
MICHELINI Guido
Crediti: 
6
Sede: 
PARMA
Anno accademico di offerta: 
2020/2021
Responsabile della didattica: 
MICHELINI Guido
Settore scientifico disciplinare: 
GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA (L-LIN/01)
Semestre dell'insegnamento: 
Primo Semestre
Lingua di insegnamento: 

Italiano

Attività formativa padre: 

Obiettivi formativi

Alla fine del corso di Glottologia gli studenti acquisiscono conoscenze sui problemi più importanti della linguistica storica, che saranno utili sia per lo studio delle filologie, sia per lo studio della grammatica storica delle lingue straniere.
Conoscenza e capacità di comprensione
gli studenti svilupperanno conoscenze e capacità di comprensione nel campo della linguistica storica attraverso due fonti principali: la manualistica e le lezioni frontali, che hanno la finalità prima di approfondire e illustrare con esempi i temi di maggior importanza trattati nella manualistica.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
gli studenti saranno in grado di applicare con profitto le conoscenze e capacità di comprensione nello studio della grammatica storica delle lingue straniere e nella didattica della storia delle lingue.
Autonomia di giudizio
gli studenti svilupperanno capacità di valutazione che permetteranno loro di formulare giudizi autonomi sulle grammatiche storiche da loro utilizzate e di integrarne le esposizioni con riflessioni personali, eventualmente basate su elementi acquisiti con studi successivi.
Abilità comunicative
grazie alle riflessioni critiche sviluppate sui punti fondamentali della disciplina, gli studenti sapranno comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti riguardo alle tematiche della linguistica storica.
Capacità di apprendere
Gli studenti acquisiranno inoltre un bagaglio di conoscenze che permetteranno loro di proseguire i propri studi nell’ambito della linguistica storica e contribuiranno inoltre al loro processo formativo di insegnanti delle lingue straniere.

Prerequisiti

Il corso presuppone le conoscenze di linguistica generale che gli studenti hanno acquisito seguendo quello di Linguistica generale. Per quanto riguarda la parte finale, è auspicabile, ma non indispensabile, una conoscenza elementare di latino, francese e spagnolo, che permette di memorizzare più facilmente gli esempi proposti.

Contenuti dell'insegnamento

Nel corso, di 30 ore, si presentano i principi generali della glottologia, partendo dal problema del cambiamento linguistico, di cui si definiscono le cause sia interne sia esterne, le ultime delle quali vanno ricondotte in primo luogo al plurilinguismo e ai contatti tra comunità linguistiche differenti. Si esaminano i cambiamenti fonetici, morfologici e lessicali, riservando un’attenzione particolare al problema dei prestiti e dei calchi. Si propone una breve presentazione della linguistica storico-comparativa da Bopp alle ricerche degli strutturalisti della Scuola parigina, evidenziando i principi generali che stanno alla base dei diversi orientamenti; nel corso di tale rassegna si delineano le peculiarità essenziali delle più importanti lingue indoeuropee antiche (antico indiano, antico persiano, ittito, greco miceneo e classico, latino). Si conclude il modulo proponendo un’analisi storico-comparativa di una serie di fenomeni della morfologia verbale dell’italiano.

Bibliografia

Letture obbligatorie: de Saussure F., Corso di linguistica generale, editore Laterza, pp. 171-282.
Michelini G., Linguistica generale, [sarà pubblicato entro settembre], Parte 3a, capitoli 1 e 2.
Lettura facoltativa: Bynon T., Linguistica storica, Il Mulino, pp. 31-112.

Metodi didattici

Gli argomenti sono trattati in 15 lezioni di due ore ciascuna, svolte in un’aula con lavagna, che permetta di proporre una rappresentazione visiva degli schemi e delle analisi proposte.
Alla fine di ogni lezione il docente riceve nel proprio ufficio gli studenti, al fine di fornire delucidazioni sugli argomenti da lui trattati, oltre che sulle letture da preparare per l’esame.

Modalità verifica apprendimento

L’esame è soltanto orale.
Durante la prova d’esame verranno poste allo studente quattro domande: due sulla manualistica e due su argomenti sviluppati nelle lezioni. Gli studenti che non potranno frequentare le lezioni dovranno concordare con il docente delle letture alternative, sulle quali verteranno due delle quattro domande.
L’esame ha la finalità di verificare le conoscenze acquisite, la capacità di esposizione e l’autonomia di giudizio. Partendo dalle conoscenze acquisite sulla base sulla base della manualistica e delle lezioni o eventuali letture alternative, si sollecita un discussione volta a verificare la capacità critica e l’autonomia di giudizio.
Una valutazione insufficiente è motivata dalla mancanza di un livello minimo di conoscenze sulla disciplina, dalla incapacità di esporre in maniera coerente i temi sui quali verte l’esame, dall’assenza totale di un approccio critico riguardo alla disciplina.
Una valutazione compresa tra 18 e 21 su 30 è motivata da un livello minimo di conoscenze sulla disciplina e da una performance in cui lo studente dimostra una sia pur minima capacità di esporre con coerenza le tematiche sulle quali verte l’esame e un minimo di capacità critiche.
Una valutazione compresa tra 22 e 25 su 30 è motivata da un livello discreto di conoscenze sulla disciplina e da una performance in cui lo studente fornisce prova di una discreta capacità di esporre con coerenza le tematiche sulle quali verte l’esame e di essere dotato di discrete capacità critiche
Una valutazione compresa tra 26 e 28 su 30 è motivata da un buon livello di conoscenze sulla disciplina e da una performance in cui lo studente dimostra di saper esporre con coerenza le tematiche sulle quali verte l’esame e di essere dotato di buone capacità critiche.
Una valutazione compresa tra 29 e 30 su 30 è motivata da un eccellente livello di conoscenze sulla disciplina e da una performance in cui lo studente dimostra di saper esporre con notevole coerenza le tematiche sulle quali verte l’esame e di essere dotato di eccellenti capacità critiche.